È GUERRA

È GUERRA

2014 – Da Gli ultimi giorni dell’umanità di Karl Kraus

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Regia e Drammaturgia

Nadja Grasselli

In scena

Emanuele Cerra

Marta Marchi

Nicolò Polesello

Clara Setti

Creazioni sonore dal vivo

Antonio Bertoni

Disegno Luci: Luca Brun

Video promo: Nuno Escudiero

Riprese e montaggio video: Marco Leonardo Pieropan

Grafica: Camilla Prosser

costumi: Anna Cerbaro

Foto di scena: Daria Akimenko

Produzione: Una collaborazione tra Evoè!Teatro e LMN-Liminale Räume

Realizzato Con il contributo di

PAT – provincia autonoma di Trento

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Con il sostegno di

Comune di Rovereto, ufficio cultura – assessorato alla contemporaneità

Assessorato alla Contemporaneità - Comune Rovereto

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Lo spettacolo

A partire dalla prima guerra mondiale la guerra è. Non esiste per essa ormai la possibilità di un altro tempo verbale perché da allora ci ritroviamo in uno stato di guerra permanente, senza limiti spazio-temporali.

Dove e quando inizia una guerra? E soprattutto quando e dove finisce?

Siamo mai stati in guerra?

È guerra è uno studio sui confini della guerra. A questo fine è stato ideato e costruito uno strumento musicale appositamente per questa messinscena.

Partendo da Gli ultimi giorni dell’umanità, dai fatti riportati e dalle complesse riflessioni di Kraus, questo lavoro studia un processo iniziato a partire dalla prima guerra mondiale per affrontare in maniera critica aspetti contemporanei: per mettere in luce e soprattutto in dubbio meccanismi di guerra, che hanno ormai assunto dimensioni quasi cibernetiche.

Nadja Grasselli

sinossi

La scena si compone e ricompone continuamente dal prologo all’epilogo all’interno di un ring che viene costruito con una corda di tessuto per tre lati e sul lato frontale con una „corda armonica“. La corda è animata da un musicista che con suoni e strumenti originali si unisce, si affianca, si interpone, si mescola, disturba e modifica quello che accade in scena.

All’interno del ring quattro figure si incontrano incessantemente in una sequenza di immagini e situazioni e passano dall’essere personaggi a persone, a ingranaggi, a figurine: si affrontano e scontrano sul campo della quotidianità die giorni nostri.

I quadri che si susseguono con le diverse situazioni creano un ponte tra il testo di Kraus e la drammaturgia originale composta dall’autrice Nadja Grasselli che analizza quel meccanismo che ha le sue radici nel primo conflitto mondialie e che tutt’ora permea l’attuale nostra società.

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