BANDIERINE AL VENTO

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A3_3 Sinossi

L’opera inedita del giovane autore tedesco, tratta il tema della famiglia intesa come cellula economica di base della società, forma primitiva di organizzazione tra esseri umani. L’economia è la vera protagonista dell’opera, il vento che fa muovere i vari personaggi, bandierine che cercano di stare “insieme” nonostante tutto. Quanto condiziona l’economia i nostri rapporti e le nostre relazioni? E la Famiglia, come si sviluppa in un contesto dove tutto è governato dal denaro? Come assimila e reagisce ai cambiamenti della società? Si parte dalle aspirazioni, dai sogni, dalle idee dei suoi membri, raccontate al pubblico come fotografie d’infanzia di qualcosa che è stato nell’attimo in cui le porte del futuro si stanno per aprire: un padre che inaugura una ditta, i figli alla vigilia dell’università, futuri giornalisti, scrittori o ingegneri, una moglie amorevole impegnata nella cura di casa e ragazzi.. La trama è un continuo gioco di incidenti, circostanze, ribaltamenti, interventi con il pubblico che tra un sorriso e l’altro tende verso un finale, dove i personaggi, prima burattinai di un sistema economico, alla fine verranno da quest’ultimo travolti. La famiglia, cellula di base della società, viene inesorabilmente portata alle sue estreme e paradossali conseguenze…

La regia

affidata a Toni Cafiero, dipinge il lavoro a tinte forti: le scenografie e i costumi sono tanti e dichiaratamente “cheap” quasi a richiamo di una discarica da consumismo sfrenato, le musiche altisonanti si affiancano a coreografie trash-pop che danno forma a visioni e  sogni, talvolta estroversi e chiassosi, e talvolta intimi e taglienti.

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Il regista: TONI CAFIERO

Nato in Svezia cresciuto a Venezia ma formatosi  alla scuola Jaques Lecoq di Parigi, segue i corsi di Scenografia all`Accademia delle Belle Arti di Bologna e dopo una breve carriera da attore si dedica alla regia stabilendosi in Francia. Ha lavorato come regista di prosa in vari Paesi, su drammaturgie classiche e nuova drammaturgia contemporanea. È invitato a collaborare in vari teatri europei: Francia (Centre Dramatique National de Montpellier, Scene National de Toulouse, Perpignan, Lattes, Narbonne, LePhenix de Valencienne,etc.), Spagna (Mercat de Las Flors, ed imprese private), Austria (WUK Dramatikerszene di Vienna), Stati Uniti (La Mama di New York), Algeria (Teatro Nazionale di Algeri), Marocco Teatro Nazionale di Rabat e Casablanca e in vari Festivals: Avignon, Biennale di Venezia, Printemps de Comediens,Grec Festival di Barcellona, Almagro di Madrid, Les Estivales di Bruxelles. Negli ultimi anni si sono intensificate e premiate le sue produzioni d’opera (Barbiere di Siviglia , Pulcinella, Flauto magico, Orfeo ed Euridice). Intensa l’attività di pedagogia in varie scuole europee ed italiane, (RESAD di Madrid, Istituto dell`Teatro di Barcellona. Conservatoire di Nantes , Montpellier, Ecole National de Chaillot di Parigi, New York University, Accademia di Udine, Scuola di Torino, Accademia Teatrale Veneta.

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Il drammaturgo PHILIPP LöHLE

Scrittore tedesco scrive commedie che riguardano il mondo dell’economia, della globalizzazione del consumo di massa dal punto di vista dei singoli individui e come questi eventi modificano le relazioni tra essi nel nuovo millenio. È nato nel 1978 a Ravensburg. Ha studiato storia, teoria del teatro, comunicazione e letteratura tedesca a Erlangen e a Roma. Ha scritto il suo primo testo per il teatro mentre era ancora studente e per l’opera Genannt Gospodin (“Chiamato Gospodin”) ha ricevuto il premio del Bundesverbandes der Deutschen Industrie (Associazione federale dell’industria tedesca). Nel 2008 Genannt Gospodin ha ricevuto una menzione per il Mülheimer Dramatikerpreis (premio per la drammaturgia), che l’ha visto bissare anche nel 2012 vincendo il premio del pubblico per Das Ding. Genannt Gospodin è stato nominato per il Mülheim Premio Drammaturghi 2008. Al Theatertreffen di Berlino del 2007, Philipp Löhle ha ricevuto una segnalazione dalla Commissione Stückemarkt patrocinata dall’Agenzia federale per l’educazione civica. Lilly Link ha vinto il Premio della Giuria al Heidelberg Stückemarkt nel 2008.Philipp Löhle era drammaturgo in residenza presso il Maxim Gorki Theater di Berlino dal 2008 al 2010 e al Nationaltheater di Mannheim durante la stagione 2011/2012. È stato inoltre nominato drammaturgo in residenza per la stagione 2012/2013 presso il Staatstheater Mainz, dove sta lavorando anche come regista. In Italia lo abbiamo visto in un intervista, con lettura del testo Das Ding, al festival “il Teatro incontra l’Economia” organizzato da Corriere della Sera e Scuola Civica Paolo Grassi a Milano nella primavera 2014.

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