2015/2016 OFF-side vol.3

Rassegna di Cultura&Teatro OFF-side

Copertina-FB-Offside

PROGRAMMA:

VENERDÌ 13 NOVEMBRE ORE 20:45
ADULTO
(ispirato dai testi finali di Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Dario Bellezza)

uno spettacolo di Giuseppe Isgrò
con Dario Muratoreadulto2
voci Ferdinando Bruni, Ida Marinelli
dramaturg Francesca Marianna Consonni
suono Giovanni Isgrò
assistente ai costumi e alla scena Vito Bartucca
tecnico attrezzista Gilles Ielo
immagine Sally Cellophane
grafica Alessandro Tonoli
in collaborazione con Voci Erranti, Racconigi (CN) e TMO Teatro Mediterraneo Occupato, Palermo

Adulto è una ricerca sulla parte maledetta della crescita, quella che non matura, che non si dichiara, che non si esprime e che non si arresta: un’energia sotterranea e magmatica, devastante quanto generatrice. Lo sguardo del pubblico è affacciato alla scena come alla rete da cantiere di uno scavo immaginale. Linee di led e radio analogiche sono i confini visivi e sonori della scena, un luogo della mente che restituisce suoni, bagliori, presenze: è un buco dall’attività frenetica, una fossa abitata da un unico personaggio, costantemente antagonista. Tuttavia questa non è la storia dell’ostilità alla vita o di un arroccamento, ma quella al contrario di una totale resa, di una spesa oscena di sé, di un’estasi fatale, unita carnalmente al fallimento. Invece di crescere e divenire solido, l’io si disperde, si sparge, decresce, torna all’origine, fino all’utero materno. Adulto è una dedica allo spirito che è capace di osare strumenti di conoscenza impervi e non convenienti, quali il regresso, il percorso a ritroso, l’involuzione, il ricorso all’infanzia, uscire dal genere e degenerare.

 

VENERDÌ 18 DICEMBRE ORE 20:45
CHI AMA BRUCIA
Discorsi al limite della frontieraChi-ama-brucia_0061

Ideazione e regia_Alice Conti
Testo_Chiara Zingariello
Drammaturgia_ Alice Conti e Chiara Zingariello
Disegno luce, audio, scene e grafica_ Alice Colla
Costumi_Eleonora Duse
Assistenza produzione_Valeria Zecchinato

in scena _ Alice Conti
uno spettacolo di Ortika
con la complicità di:
Spazio Off – Trento, Scenica Frammenti – Lari, Teatro Sociale Gualtieri (RE) La Tana, Lapsus, Circolo Oltrepo, CAP10100 – Torino, Artea – Rovereto
L’indigeno è l’essere chiuso in un recinto _ F.Fanon

C’è un destino nell’assegnazione di uno spazio. Lo spazio definisce o meglio ridefinisce le persone che lo occupano. E in Italia mezzo milione di persone sono passibili di internamento fino a un anno e mezzo in un Campo come quello che la Crocerossina ci racconta qui: un Centro di Identificazione ed espulsione (CIE). Queste persone sono i clandestini, una categoria che questo luogo serve a creare e che non esiste se non in relazione a questo luogo.
Tratto da una reale intervista a una lavoratrice del Campo, il primo Discorso al Limite della Frontiera vuole aprire uno squarcio su uno scenario invisibile della nostra contemporaneità.
Il Campo introduce nello spazio civile della città, un’eccezione inquietante e antica: le persone vi sono recluse non per qualcosa che hanno fatto ma per qualcosa che sono.

 
SABATO 16 GENNAIO ORE 20:45
NOMI COGNOMI E INFAMI
di e con Giulio Cavallinomi cognomi e infami

Produzione: Bottega Dei Mestieri Teatrali
con il contributo di: Next Regione Lombardia e Fondazione Cariplo-Etre

Nomi, cognomi e infami è un percorso che attraversa le tante facce della malavita e le storie ad essa collegate, ma anche quella personale e lavorativa dello stesso Cavalli che in una scena essenziale, vuota, ripercorre questi ultimi anni che lo hanno portato a tanti e significativi incontri da cui sono nati dei brevi monologhi.

Ne nasce così un “raccontarsi di pancia” come farebbe il giullare, dalla scelta di riprendere la lezione di Peppino Impastato che diventa per Cavalli l’utilizzo dell’ironia contro la mafia – l’antiracket culturale in cui ridere di mafia è una ribellione incontrollabile – passando per i dati sulle mafie al Nord, fino all’ecomafia e i rifiuti della Campania.

Un percorso legato da un unico filo conduttore per mantenere viva la memoria, certo, ma anche per informare con dati e nomi, per dare voce a chi quotidianamente combatte una battaglia che troppo spesso sembra persa in partenza, per non cadere nella ‘normalizzazione’, per risvegliare le coscienze di una società civile che non può permettersi di ignorare quanto accade, perché se ne parli sempre, non si dimentichi e non si volti mai la faccia dall’altra parte.

 

VENERDÌ 26 FEBBRAIO ORE 20:45
RIEN NE VA PLUSfoto locandina

di e con Marina Romondia
regia di Nicoletta Robello Bracciforti
produzione Fondazione Sipario Toscana Onlus

Che cos’è il gioco, o meglio l’azzardo che del gioco è la febbre essenziale, se è vero che sembra far parte della natura umana tanto da far    apocrifa comparsa anche nella storia di Cristo con le sue vesti di condannato a morte contese a dadi dalle guardie ai piedi del Golgota? Martina sembra non aver dubbi; è il brivido. La straziante tensione verso il piacere, il momento di sospensione che precede l’appagamento del desiderio. Questo è ciò che Martina ricerca su tutto e al quale tutto è pronta a sacrificare.

 

VENERDÌ 11 MARZO ORE 20:45 tomato jpeg
TOMATO SOAP
Teatronovela sulla violenza di genere in un’unica puntata

Secondo classificato al playFestival 2.0 Indetto da ATIR Teatro Ringhiera e Piccolo Teatro di Milano
Spettacolo vincitore del concorso “Teatro voce della società giovanile” indetto da Endas Emilia Romagna e Itc Teatro

TOMATO SOAP porta in scena il tema della violenza di genere raccontando la storia di un uomo e una donna che pensano di darsi amore e si danno morte. Seguiamo le vicende di Gianni e Gilda dal loro primo incontro, l’innamoramento, la costruzione di una vita insieme, fino a diventare spettatori dell’incrinarsi del rapporto e della prepotenza con cui la violenza ne diventa protagonista. Cogliamo le ritualità malate che si insinuano nella coppia, e la malintesa capacità di perdono che ne sostiene la terribile sopravvivenza.
Gianni e Gilda sono due pupazzi di gommapiuma a grandezza umana, marionnettes portés, manipolati a vista dagli attori. Ma la storia dei pupazzi è anche il gioco della coppia di attori-manipolatori, che sotto gli occhi del pubblico scambiano le carte, invertendo i ruoli: è infatti l’attrice a fare l’uomo e l’attore a fare la donna.
A dispetto della gravità del contenuto, TOMATO SOAP utilizza un linguaggio lieve, visuale, ironico, muto, accompagnando gli spettatori al limite della risata, là dove la tragedia diventa grottesco.

creazione originale: Manimotó
regia: Lydie Le Doeuff
con Ariela Maggi e Giulio Canestrelli
sonoro: IOSONOUNCANE
disegnoluci: Matteo Pozzobon
coproduzione: Questa Nave

 

EVENTO SPECIALE
MERCOLEDÌ 23 DICEMBRE ORE 20:45Foto cartolina

IVAN DALDOSS IN CONCERTO
presenta il suo primo album solista

Una serata di musica e parole con il concerto di presentazione del primo album solista del giovane musicista e autore trentino Ivan Daldoss.
Un’antologia di canzoni composte nei suoi primi dieci anni di attività artistica.
Pop d’autore con venature rock, jazz e latin!

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